Farmacia Ambreck

Gemmoterapia

DEFINIZIONE

La gemmoterapia è una metodica terapeutica basata sulla somministrazione di tessuti freschi vegetali allo stato embrionale, come gemme o giovani germogli, i cui principi attivi sono estratti mediante un solvente appropriato.

Negli anni ' 50, il medico belga Pol Henry si è dedicato, per primo, allo studio sistematico e alla sperimentazione dei gemmoderivati.
Egli infatti ha preconizzato l' uso di questi preparati basandosi sul presupposto che le piante, nel loro primo sviluppo, contengano sostanze con caratteristiche particolari sia per la qualità che per la quantità.

I suoi studi, in seguito, sono stati approfonditi, sia da un punto di vista clinico che da un punto di vista sperimentale, da studiosi francesi, tra cui ricordiamo: Martin, Paqualet, Netien, Tetau, Bergeret.

In particolare, al professor Netien dell' Università di Lione, si devono i severi controlli di laboratorio sui gemmoderivati e l' indagine per la ricerca e il dosaggio di alcuni principi attivi.

Sono stati evidenziati nei tessuti embrionali vegetali dei componenti come le auxine e le giberelline, dei fattori di crescita, degli enzimi, delle proteine e degli acidi nucleici (DNA, RNA). Infatti, sperimentalmente, si è potuto constatare che molti principi attivi, contenuti in notevole quantità nelle gemme, si ritrovano, spesso, solo in tracce nelle parti adulte delle piante.

Le proprietà dei gemmoderivati hanno avuto un riscontro sia sperimentale che clinico. E' stato possibile, per esempio, evidenziare l' attività stimolante sul sistema reticolo-endoteliale da parte delle gemme di Betula pubescens, mediante test di Halpern. Questo test consente di rilevare l' attività di una sostanza sul sistema reticolo-endoteliale, misurando la velocità di riassorbimento di particelle di carbone colloidale fissate dalle cellule reticolo-endoteliali del ratto. Dopo la somministrazione di gemme di Betula pubescens la velocità di depurazione del sangue nei ratti aumenta del 37%.

Un altro studio ha messo in evidenza la diversa composizione chimica delle gemme di Ribes nigrum nei confronti delle foglie della pianta adulta. Si è in tal modo dimostrato che le gemme sono molto più ricche in aminoacidi, vitamina C ed eterosidi. Si è potuto stabilire che le gemme di Ribes nigrum sono dotate di un' azione stimolante sulla corteccia delle ghiandole surrenali e manifestano un' azione inibitrice sui processi infiammatori (test di resistenza al freddo, test dell' edema plantare con formolo, test di Burcek).

Un altro studio ha dimostrato che il gemmoderivato ottenuto da Tilia tomentosa potenzia del 20 % l' attività del Thiopental. La somministrazione contemporanea di Tilia tomentosa in topi cui è stato somministrato Pentobarbital a dosi ipnotiche, raddoppia la durata del sonno.

I PREPARATI

La preparazione dei gemmoderivati è ben definita nella monografia "Preparazioni omeopatiche" riportata nella Farmacopea Francese del 1965. In essa sono specificate le parti vegetali che devono essere utilizzate: gemme, giovani getti (gemme appena schiuse), giovani radici, scorza delle radici, semi e, meno frequentemente, scorza dei giovani fusti (écorce de tige).

Gemme (bourgeons)
Abies pectinata, Acer campestris, Aesculus hippocastanum, Alnus glutinosa, Alnus incana, Betula pubescens, Betula verrucosa, Carpinus betulus, Castanea vesca, Cercis siliquastrum, Cornus sanguinea, Corylus avellana, Fagus sylvatica, Ficus carica, Fraxinus excelsior, Juglans regia, Pinus montana, Platanus orientalis, Populus nigra, Prunus amygdalus, Quercus pedunculata, Ribes nigrum, Sorbus domestica, Syringa vulgaris, Tilia tomentosa, Ulmus campestris, Viburnum lantana, Vitis vinifera.

Giovani getti (jeunes pousses)
Ampelopsis weitchii, Cedrus libani, Crataegus oxyacantha, Ilex aquifolium, Juniperus communis, Ligustrum vulgare, Lonicera nigra, Olea europea, Rosa canina, Rosmarinus officinalis, Rubus fructicosus, Rubus idaeus, Sequoia gigantea, Tamarix gallica, Vaccinium vitis idaea, Viscum album.

Semi (semences)
Betula verrucosa.

Giovani radici (radicelles)
Betula pubescens, Quercus pedunculata, Secale cereale, Zea mais.

Scorza della radice (écorce de racin)
Betula pubescens, Prunus amygdalus, Quercus pedunculata.

Corteccia (écorce de tige)
Citrus limonum.

Le parti vegetali, raccolte nel loro tempo balsamico, solitamente all' inizio della primavera, sono sottoposte, allo stato fresco, a ripulitura, triturazione, determinazione del grado di umidità ed infine a macerazione.

Su un campione del vegetale appena raccolto si determina il peso disidratato ponendolo in stufa a 105° e lasciandolo fino al raggiungimento del peso costante.
Il materiale vegetale viene poi posto a macerare per 21 giorni in una miscela di alcol e glicerina, la cui quantità è calcolata in modo da ottenere un prodotto finale che corrisponde a 20 volte il peso della materia prima riportata allo stato secco.
Si procede ad una decantazione seguita da una filtrazione sotto pressione costante. A questa operazione si fa seguire un riposo del filtrato per 48 ore ed un' ulteriore filtrazione.Si ottiene così il macerato glicerico (M.G.) di base dal quale con opportuna diluizione si otterrà il prodotto pronto per l' uso.

La diluizione richiesta per gemmoderivati è alla prima decimale hahnemanniana (1 DH): ciÚ sta ad indicare che una parte del preparato di base viene diluita con 9 parti di una miscela contenente 50 parti in peso di glicerina, 30 parti di alcol e 20 parti di acqua.

La Farmacopea Francese stabilisce modalità e tempi di conservazione ben precisi anche per i gemmoderivati: raccomanda che essi siano conservati al riparo dalla luce, in recipienti ben chiusi e che siano utilizzati nell' arco dei 5 anni dalla preparazione.

POSOLOGIA

La prescrizione corretta in gemmoterapia prevede il nome del gemmoderivato in latino, seguito dalla sigla M.G. (macerato glicerico) 1 DH (prima decimale) e dalle regole posologiche.

Es. Ribes nigrum M.G. 1 DH,
50 gocce al mattino al risveglio, diluite in un po' d' acqua, per 3 mesi.

L' omissione della sigla M.G. significa che il preparato prescritto è un fitocomplesso alla 1 DH ottenuto a partire dalla tintura madre.

La posologia media nell' adulto per i gemmoderivati è di 50 gocce, 1-3 volte al dì.

In alcune condizioni cliniche acute la somministrazione può essere più frequente.

In generale i gemmoterapici vanno diluiti in un po' d' acqua minerale naturale e lasciati in bocca per un minuto circa, prima di essere deglutiti, al fine di assicurare il massimo assorbimento per via perlinguale. Qualche Autore consiglia di riscaldare l' acqua in modo di attivare il preparato e facilitarne l' assorbimento.

In generale si consiglia la somministrazione del gemmoderivato un quarto d' ora prima del pasto.
In gemmoterapia la prescrizione di Ribes nigrum è pressoché sistematica, a motivo della sua attività sinergizzante favorevole nei confronti di altri gemmoderivati ad attività più specifica.

Talvolta è utile ricorrere alla somministrazione di tipo sequenziale, passando da un fitocomplesso ad un altro in tempi successivi. Per esempio nel trattamento del reumatismo degenerativo è possibile prescrivere Ribes nigrum M.G. 1 DH per il primo mese; Pinus montana M.G. 1 DH nel secondo mese e linfa di betulla 1 DH, nel terzo mese di terapia.

E' preferibile la prescrizione di fitocomplessi singoli o in associazione, ma non nella stessa somministrazione (flaconi separati).
Quando si associano più gemmoterapici è opportuno sceglierli in base al loro meccanismo d' azione complementare.

Si segnala che Viscum album è l' unico gemmoderivato disponibile alla prima centesimale (M.G. 1 CH).

La linfa di betulla (Sève de bouleau), pur essendo considerata un gemmoderivato, non è un macerato glicerico. La prescrizione corretta è dunque: Linfa di betulla o Sève de boulea 1 DH.

abies pectinata
acer campestris
aesculus hippocastanum
alnus glutinosa
alnus incana
ampelopsis weitchii
betula pubescens
betula verrucosa
betula verrucosa linfa
calluna vulgaris
carpinus butulus
castanea vesca
cedrus libani
cercis siliquastrum
citrus limon
cornus sanguinea
corylus avellana
crataegus oxyacantha
fagus sylvatica
ficus carica
fraxinus excelsior
ilex aquifolium
juglans regia
juniperus communis
ligustrum vulgare
lonicera nigra
olea europea
pinus montana
platanus orientalis
populus nigra
prunus amygdalus
quercus pedunculata
ribes nigrum
rosa canina
rosmarinus officinalis
rubus fructicosus
rubus idaeus
secale cereale
sequoia gigantea
sorbus domestica
syringa vulgaris
tamarix gallica
tilia tomentosa
ulmus campestris
vaccinum vitis idaea
viburnum lantana
viscum album
vitis vinifera
zea mais
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