DEFINIZIONE
La litoterapia "dechelatrice" è una metodica terapeutica basata sull' uso di minerali e rocce, diluiti e dinamizzati secondo il metodo omeopatico.
Presenta molte affinità con l' oligoterapia catalitica.
La somministrazione del minerale consentirebbe la liberazione di ioni "chelati".
La litoterapia viene definita "dechelatrice" perché ha come obiettivo terapeutico la liberazione di alcuni metalli e metalloidi bloccati da un processo di chelazione a livello delle cellule dell' organismo.
La preparazione dei litoterapici ottenuta mediante la tecnica di diluizione omeopatica, sembra "liberare" forze a livello intramolecolare ed intermolecolare, evidenziando una specificità di azione propria a ciascun minerale, in assenza di fenomeni secondari.
CHIAVE INTERPRETATIVA
Costituzioni litoterapiche
Secondo il modello interpretativo proprio della litoterapia, proposto da Claude Bergeret e Max Tétau, viene definita “costituzione” o “biotipo”, l’ insieme degli elementi morfologici che dipendono dal patrimonio genetico e rimangono immodificati nel corso della vita.
Vengono distinte 3 costituzioni: “granitica”, “magnesica”, “mercuriale”.
Per “diatesi”, definite da C. Bergeret e M. Tétau “strutture patologiche”, si intende l’ insieme delle tendenze morbose, condizionate dall’ interazione tra fattori ereditari e ambiente di vita.
Vengono descritte 5 diatesi: “vascolare”, “reumatica”, “neuro-allergo-respiratoria”, “epato-renale”, “cancerinica”.
Il “terreno” comprende sia gli aspetti morfologici e comportamentali della costituzione, sia le tendenze morbose della diatesi.
La costituzione “granitica” in litoterapia
Caratteristiche tipologiche
Il biotipo “granitico” è brevilineo, tarchiato, resistente, con tendenza all’ obesità. In generale corrisponde alla costituzione carbonica dell’ omeopatia.
Tendenze morbose generali
Le reazioni di questo biotipo sono lente e progressive. Il biotipo tende all’ obesità, all’ artrosi, alla sclerosi vascolare, all’ ipertensione arteriosa, alle alterazioni del metabolismo con valori elevati di colesterolo ed acido urico.
Litoterapici specifici
I principali litoterapici utili per il biotipo “granitico” sono:
Granite (granito),
Feldspath quadratique (feldspato quadratico),
Mica,
Graphite (grafite),
Lazulite,
Barytine.
La costituzione “magnesica” in litoterapia
Caratteristiche tipologiche
Il biotipo “magnesico” è longilineo. Ha un aspetto elegante. Il torace è esile, gli arti sono lunghi e sottili. Dotato di intelligenza viva, tende alla facile esauribilità.
E’ l’ equivalente della costituzione fosforica in omeopatia.
Tendenze morbose generali
Presenta ipersensibilità nervosa, ciclotimia, ipotensione arteriosa, freddolosità. E’ predisposto alle infezioni ed alle allergie. Tende al dimagramento e alla demineralizzazione.
Litoterapici specifici
I litoterapici specifici contengono magnesio:
Diopside (silicato doppio di calcio e magnesio),
Dolomite (carbonato doppio di calcio e magnesio).
La costituzione “mercuriale” in litoterapia
Caratteristiche tipologiche
Il biotipo “mercuriale” presenta asimmetrie, dismetrie e lassità ligamentosa, responsabile di alterazioni della crescita (malocclusione, piedi piatti, scoliosi, cifosi).
Corrisponde alla costituzione fluorica dell’ omeopatia.
Tendenze morbose generali
Presenta lassità dei ligamenti, facilità alle distorsioni, carie, varici.
Litoterapici specifici
I litoterapici specifici contengono mercurio o fluoro:
Fluorite,
Iodargyrite (iodargirite),
Cinabre (cinabro).
Strutture patologiche
La struttura “vascolare”
Tendenze morbose
La diatesi vascolare è caratterizzata da manifestazioni vascolari di varia natura:
edema, ipertensione arteriosa, sclerosi vascolare, varici, infarto del miocardio.
Litoterapici specifici
Barytine (baritina),
Blende (blenda),
Azurite (azzurrite),
Erythrite (eritrite),
Pyrolusite (pirolusite).
La struttura “neuro-allergo-respiratoria”
Tendenze morbose
E’ caratterizzata da irritabilità, facile esauribilità, manifestazioni allergiche (asma, eczema, emicrania) e deficit delle difese immunitarie.
Litoterapici specifici
Glauconie,
Chalcopyrite aurifère (calcopirite),
Or natif (oro nativo),
Argent natif (argento nativo).
In particolare, la Glauconite agisce nelle manifestazioni della spasmofilia, laalcopirite aurifera manifesta un’ attività antinfiammatoria e l’ Oro nativo stimola il sistema reticoloendoteliale.
La struttura “reumatica”
Tendenze morbose
La diatesi reumatica è caratterizzata da affezioni reumatiche infiammatorie e degenerative, con rigidità dolorosa, spesso aggravata dal clima freddo-umido.
Litoterapici specifici
Chalcopyrite aurifère (calcopirite),
Silica marina (sabbia di mare),
Or natif (oro nativo),
Argent natif (argento nativo),
Pyrolusite (pirolusite).
In particolare, la Calcopirite agisce come antinfiammatorio per la presenza di Rame
e Oro, facilitando il trofismo della cartilagine articolare con lo Zolfo.
Oro e Argento nativo sono indicati soprattutto nelle forme infiammatorie periarticolari, come nella periartrite di spalla.
La Pirolusite agisce sulla sclerosi tissutale, per la presenza di Manganese.
La struttura “epato-renale”
Tendenze morbose
E’ caratterizzata da disturbi digestivi e da alterazioni del metabolismo: iperglicemia, ipercolesterolemia, iperuricemia, iperazotemia.
Litoterapici specifici
Blende (blenda),
Pyrolusite (pirolusite).
La Blenda facilita la funzionalità pancreatica per la presenza di Zinco e quella epatica per l’ attività dello Zolfo.
La struttura “cancerinica”
Tendenze morbose
La tendenza alle varie forme di neoplasia è talvolta correlata anche a fattori familiari o ad attività lavorative a rischio.
Litoterapici specifici
Monazite (minerale ricco di metalli rari).
I preparati litoterapici
I preparati litoterapici sono disponibili sotto forma di fiale da assumere per via perlinguale, alla diluizione 8 DH.
POSOLOGIA
Le regole di assunzione dei preparati litoterapici
L' attività terapeutica ottimale è assicurata dalla diluizione 8 DH.
I litoterapici vanno assunti per via perlinguale. In generale, la posologia media consigliata è di una ampolla, da una volta al dì a 3 volte alla settimana.
In caso di necessità si alternano i litoterapici prescritti (es.: nell' ipertensione arteriosa essenziale dell' anziano consigliare Azurite 8 DH, una ampolla alla sera di lunedì, mercoledì, venerdì e Barytine 8 DH, una ampolla alla sera di martedì, giovedì, sabato).
La somministrazione deve avvenire lontano dai pasti (almeno 2 ore dopo il pasto e almeno un quarto d' ora prima).
Il contenuto dell' ampolla va tenuto in bocca per almeno un minuto, prima di essere deglutito.
Ogni minerale manifesta un organotropismo elettivo ed indicazioni cliniche specifiche. Così l´adularia è indicata nell' adenoma della prostata, la blende nel diabete, il Calcaire de Versailles nell' osteoporosi, l' ematite nell' anemia sideropenica, il feldspato quadratico nell' artrosi in generale, l' ossidiana nella cervicoartrosi.